#GreenMediaMonday: Biophilic Workplace

La Fabbrica dell’Aria: i vantaggi del Biophilic Workplace

Lavorare circondati da piante fa bene e rende più produttivi. Tutti i vantaggi del Biophilic workplace e l’esempio del progetto La Fabbrica dell’Aria.

Siamo connessi con la natura. È scritto nel nostro DNA e ha un nome: si chiama biofilia, la propensione biologica a sentirci meglio in presenza di elementi naturali. Ed è il motivo per cui gli alberi e il verde in generale hanno un impatto positivo sulla vita delle persone, specie quelle che abitano le aree urbane: contribuiscono alla salute fisica e psicologica, con la riduzione di depressione, stress e ansia. Come ha stabilito un recente studio uscito dell’Università di Lipsia pubblicato su Scientific reports, che ha individuato una relazione tra presenza di verde vicino casa e una diminuzione dei casi di depressione.

Eppure, la vita quotidiana moderna ci tiene al chiuso la maggior parte del tempo, si parla addirittura di 21 ore su 24, quasi il 90% di una giornata. Ecco perché il biophilic design è la nuova frontiera della progettazione degli spazi di lavoro attraverso l’integrazione di elementi naturali, ripristinando, per quanto possibile, il legame uomo-natura, con una cascata di benefici in termini di benessere, salute e produttività dei dipendenti.

Riorganizzare il workplace per sfruttarne al massimo i benefici della natura

Aggiungere piante in ufficio per aumentare la produttività è un punto di partenza scontato, ma le tendenze del biophilic design non si fermano certo al ficus benjamin di fianco alla scrivania. Anzitutto ci vuole la luce naturale, un ingrediente imprescindibile del design biofilico: finestre e pareti di vetro per massimizzare l’esposizione dei lavoratori ai raggi del sole. Un esempio iconico di biophilic workplace è The Spheres, la sede centrale di Amazon a Seattle. La struttura è costituita da tre gigantesche sfere di vetro e acciaio, al cui interno è stato ricostruito l’ecosistema di una foresta subtropicale: aree di lavoro, ristoranti e sale meeting si confondono tra le fronde di ben 40 000 piante appartenenti a 400 specie diverse.

Green Media Lab e la Fabbrica dell’Aria

Anche in Italia si vedono i primi esempio di uffici progettati in maniera green. Recentemente Green Media Lab, media & digital company milanese, ha presentato ufficialmente all’interno del suo ufficio la Fabbrica dell’Aria, un sistema di depurazione ideato da Stefano Mancuso, scienziato botanico di fama mondiale e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, per depurare l’aria degli spazi indoor del suo loft milanese attraverso le piante e al contempo creare un ambiente capace di proiettare l’ambiente lavorativo in una dimensione più sostenibile e green.

La Fabbrica dell’Aria nello specifico si presenta come una serra che occupa orizzontalmente 25 metri quadri ed è il primo prototipo installato che combina le potenzialità della tecnologia alle capacità di filtrazione delle piante. L’installazione permette infatti di assorbire e degradare gli inquinanti atmosferici nell’aria fino al 98% grazie alla depurazione botanica. L’aria entra all’interno della parete vetrata, passa attraverso un’intercapedine sotto al piano di calpestio, fluisce nelle vasche dove vengono messe a dimora le piante, per poi tornare, depurata nell’ambiente. In pratica quando le sostanze inquinanti attraversano il substrato di coltura, vengono trattenute e quindi degradate dalle radici delle piante. Un mondo efficace per purificare l’aria e creare un ambiente di lavoro più bello e rilassante.

Fonte: Vanity Fair

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