#GreenMediaMonday: La soluzione alle discariche è l’economia circolare?

Rifiuti, in 3 anni le discariche finiranno lo spazio: la soluzione è l’economia circolare

I recenti eventi socio-economici e ambientali che stanno interessando il mondo rendono ancora più urgenti i temi della transizione ecologica e dell’economia circolare per le policy europee e mondiali. Un ambito chiave è rappresentato dalla gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, un passaggio imprescindibile per abilitare il recupero di materia ed energia. In questo contesto è stato presentato oggi lo studio “Da NIMBY a PIMBY: economia circolare come volano della transizione ecologica e sostenibile del Paese e dei suoi territori”, realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con A2A. La ricerca identifica i gap esistenti nei territori del Paese rispetto alla gestione dei rifiuti e analizza i fabbisogni impiantistici per la frazione organica, per il recupero energetico dei rifiuti non riciclabili e dei fanghi di depurazione, e per le bioenergie.

Superare la sindrome Nimby per realizzare una vera economia circolare

L’auspicato passaggio dal fenomeno del Nimby (Not In My Back Yard) – che indica la preferenza dei cittadini a localizzare impianti in luoghi distanti dalla propria quotidianità – al Pimby (Please In My Back Yard), richiede di sfatare i falsi miti che bloccano la realizzazione delle infrastrutture necessarie, in particolare nel Centro-Sud Italia. “Il mondo sta consumando troppe risorse naturali, troppo velocemente, e parallelamente continua a produrre rifiuti. Ma mentre in Italia fa fatica ad affermarsi una visione di crescita impiantistica, altri Paesi accelerano sul riciclo e sviluppano impianti di recupero energetico”, dichiara Patuano. “Affinché l’Italia possa raggiungere i target fissati dall’Europa in ambito economia circolare è necessario investire fino a 4,5 miliardi di euro in infrastrutture dedicate al trattamento dei rifiuti, per i quali non sarà difficile trovare finanziamenti privati. A tale proposito saranno fondamentali gli sviluppi del regolamento sulla tassonomia delle attività eco-compatibili, delineato dal Parlamento Europeo con lo scopo di indirizzare gli investimenti del settore.”

Sei miliardi di investimenti per l’economia circolare

L’economia circolare rappresenta una priorità nazionale anche secondo Mazzoncini. “Una gestione virtuosa dei rifiuti produce benefici concreti: tutela l’ambiente e migliora la qualità della vita delle persone. Offre un contributo alla transizione energetica e valorizza le risorse locali e l’indotto a beneficio dei territori”, commenta. “Crediamo che sia necessario un approccio pragmatico per colmare il gap impiantistico e rendere possibile l’uso circolare delle risorse, unica modalità di crescita sostenibile. Il nostro piano industriale decennale prevede 6 miliardi di investimenti per l’economia circolare, siamo pronti a fare la nostra parte con progetti mirati nelle zone del Paese carenti dal punto di vista impiantistico. In questo scenario, i capitali dei privati utili allo sviluppo del settore necessitano di due condizioni: un contesto regolatorio adeguato e un fondo di garanzia statale che tuteli dal rischio”.

Nei prossimi 3 anni si esauriranno le discariche in Italia: conferito ogni anno un volume di rifiuti pari a 26 volte il Duomo di Milano

L’analisi evidenzia che la capacità residua delle discariche in Italia si esaurirà nei prossimi 3 anni annualmente vengono conferiti 17,5 milioni di tonnellate di rifiuti (urbani e speciali) che corrispondo a 26 volte il volume del Duomo di Milano. Il Paese è ancora lontano dall’obiettivo europeo del 10% di conferimento di rifiuti urbani in discarica al 2035, fissato dal Circular Economy Action Plan, e si attesta nel 2019 al 20,9%. Nel complesso, si tratta di un valore 30 volte superiore a quello dei best performer europei (Svizzera, Svezia, Germania, Belgio e Danimarca) che vi ricorrono in media per lo 0,7% del totale dei rifiuti. Prendendo in considerazione solo la FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) lo studio mostra come, per raggiungere l’obiettivo di riciclo effettivo del 65% al 2035 fissato dal Circular Economy Package, sia necessario raccogliere e trattare tutta la quantità prodotta.

Lo sviluppo del biometano per accelerare la decarbonizzazione

Con lo sviluppo di infrastrutture dedicate al trattamento della FORSU è inoltre possibile abilitare una produzione di biometano fino a 768 milioni di m3 ottenuto dalla purificazione del biogas. Il biometano rappresenta un’importante componente per la decarbonizzazione su cui l’Italia ha un forte potenziale. Per cui occorrerebbe valorizzare anche lo sviluppo delle componenti agricole, agro-industriali, effluenti zootecnici e sottoprodotti di origine animale.

I benefici economici e quelli ambientali

Secondo lo studio, i benefici derivabili dal superamento dei problemi legati alla gestione dei rifiuti in Italia sono significativi sia dal punto di vista economico che ambientale. A fronte di un investimento fino a 4,5 miliardi di Euro, l’analisi quantifica in 11,8 miliardi di Euro di indotto economico, pari a un moltiplicatore di 2,6 Euro generati nell’economia per ogni Euro di impatto diretto, con un gettito IVA potenziale di 1,8 miliardi di Euro. La realizzazione di impianti per il trattamento della frazione organica determina inoltre un beneficio economico rilevante nelle Regioni con i minori tassi di raccolta differenziata. Permette infatti una riduzione della TARI per un valore complessivo superiore a 550 milioni di euro. Dal punto di vista ambientale, lo studio arriva alla conclusione che colmare il gap impiantistico per il recupero energetico dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione permetterebbe un risparmio netto complessivo di 3,7 milioni di tonnellate di emissione di CO2 rispetto al conferimento in discarica degli stessi. Grazie alla produzione elettrica associata, si determinerebbe inoltre un incremento di 0,7 punti percentuali della quota di energie rinnovabili sulla generazione complessiva del Paese, contribuendo così alla transizione energetica.

Fonte: Sky TG24