L’impossibile diventa possibile: la vetta del K2

Save The Duck arriva in vetta: grazie all’alpinista e sherpa Mingma Tenzi

Il brand 100% animal free e cruelty free si conferma ancora una volta capace di cambiare le regole del gioco. Rende possibile l’impossibile: arrivare sulla vetta del K2 con un piumino interamente sostenibile.

Mingma ha superato un nuovo confine che fino ad oggi sembrava irraggiungibile da valicare. Il K2, con i suoi 8609 metri, è la seconda vetta più alta del mondo subito dopo l’Everest, ed è conosciuta da tutti per la grande quantità di neve, il rischio valanghe e le temperature a – 60°, caratteristiche che la rendono una vera e propria “savage mountain”, selvaggia e terribilmente affascinante da scalare.

L’alpinista e il brand 100% animal free entrano nella storia dell’alpinismo. Per Save The Duck è il secondo incredibile record a quota 8000 metri

Aver raggiunto la cima del K2 con una tuta vegan, 100% senza piuma d’oca, segna un nuovo record non solo per Mingma e per Save The Duck, che ha creduto dall’inizio in questo ambizioso progetto, ma per l’intero mondo dell’alpinismo. Il brand italiano ancora una volta insegna quanto la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo di tecnologie sostenibili siano una valida e concreta alternativa ai capi realizzati con derivati animali.

Scalare una montagna è una sfida che tutti gli alpinisti compiono sapendo di dover affrontare insidie, momenti delicati e più pericolosi di altri. Confrontarsi con la natura richiede un allenamento del corpo e della mente. Quest’ultima spedizione è stata particolarmente impegnativa e complessa, ma si è rivelata anche gloriosa e indimenticabile, contornata da un paesaggio che prima di oggi in questa stagione avversa non era mai stato visto.

SCARPA contribuisce a scrivere un’altra pagina nella storia dell’alpinismo

Scarpa porta il suo Phantom 8000 HD in cima al K2, scalato per la prima volta nella stagione invernale. L’ambassador Nirmal “Nims” Purja conquista l’ultima grande sfida himalayana insieme ad un team di alpinisti Nepalesi.

La chiave per la riuscita dell’impresa è stata la coesione dei team, che ancora una volta ci ricorda come l’unione fa la forza.

“Sono onorato di poter dire che come squadra abbiamo scalato il maestoso K2 in condizioni invernali estreme. Abbiamo deciso di rendere possibile l’impossibile. Siamo onorati di condividere questo momento, non solo con la comunità di arrampicatori nepalesi, ma con le comunità di tutto il mondo. Madre natura ha sempre cose più grandi da dire ed è incredibile raggiungere la vetta ed essere testimoni della pura forza delle sue estremità. Siamo orgogliosi di essere stati parte della storia per l’umanità. Grazie per il supporto che abbiamo ricevuto da persone in tutto il mondo, ci ha dato fuoco nel petto per rendere questo obiettivo una realtà”.

Queste le parole di Nims dopo la grande impresa.

Le parole di Sandro Parisotto, presidente di SCARPA, esprimono non solo grande soddisfazione per l’impresa compiuta da Nims e dalla sua squadra, ma anche commozione per un giorno che resterà indimenticabile:

“L’alpinismo è fatto di passione, grandi obiettivi e fratellanza. L’impresa di Nims e del suo team racconta tutto questo. Con rispetto e spirito di servizio siamo de sempre vicini ai grandi atleti e per noi di SCARPA è un’immensa soddisfazione aver contribuito con i nostri prodotti a rendere possibile anche questo grande sogno”.

Nel 1954 avviene la conquista prima del K2 da parte della spedizione italiana guidata da Ardito Desio e patrocinata dal CAI. Ad arrivare in cima agli 8.611 metri Achille Compagnoni e Lino Lacedelli che indossano scarponi con suola Vibram. Anche Vitale Bramani investe molto in questa impresa. Insieme al suo ufficio tecnico progetta sei differenti tipi di suole ad alte prestazioni.