#GreenMediaMonday: Sostenibilità, ambiente al primo posto per gli italiani

Un indagine Norstat commissionata da Green Media Lab fotografa le conoscenze degli italiani in ambito sostenibilità

Quando si pronuncia la parola «sostenibilità» si intende perlopiù «ambiente». Le tematiche che riguardano lo stato di salute del pianeta sono giudicate molto importanti dal 64,7% degli italiani, a seguire – ma a grande distanza – le tematiche sociali, molto importanti per il 46,0% ed infine le tematiche economiche (34,7%). È quanto emerge da un’indagine commissionata e sviluppata da Green Media Lab insieme all’istituto di ricerca Norstat per conoscere quali sono le conoscenze degli italiani sui temi che riguardano gli SDGs dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’indagine è stata condotta su un panel online di 50mila consumatori, rappresentativo della popolazione italiana.

Colpisce la distanza, nei risultati, delle tematiche sociali ed economiche

A pesare nei risultati non c’è solo l’effetto Greta o le recenti affermazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi sul tema. «c’è un’attenzione maggiore nell’opinione pubblica alle tematiche ambientali e in particolare ai cambiamenti climatici. Incide anche una mutata sensibilità in termini di vissuto personale sperimentata durante la pandemia, che ha messo in evidenza le correlazioni tra la salute del pianeta e la salute degli esseri umani – commenta Silvia Lavi, research Manager dell’indagine, presentata lo scorso 28 settembre – Quello che colpisce è la distanza, nei risultati, delle tematiche sociali ed economiche. Per esempio il tema della parità di genere è agli ultimissimi posti, elemento che stupisce in un paese che ha un femminicidio ogni tre giorni».

Esiste un problema di conoscenza sul tema sostenibilità: necessario fare cultura

Mentre un italiano su 4 (25,6%) afferma di essere sensibile a tutte in ugual misura, quasi la metà (45,7%) si dichiara più sensibile alle tematiche ambientali. «di certo l’attenzione e la sensibilità in questo momento sono sull’ambiente. Ma, allo stesso tempo, c’è un problema di conoscenza: ora la sfida per tutti gli operatori istituzionali, i media, le aziende è fare cultura», prosegue Silvia Lavi. D’altra parte un italiano su 5 (19,6%) dichiara di avere una piena comprensione e consapevolezza riguardo il tema della sostenibilità, mentre sempre per un italiano su 5 questo concetto non è chiaro.

La classifica degli obiettivi di sviluppo per conoscenza

L’ 85,8% degli italiani riconosce almeno uno degli SDGs (Sustainable Development Goals ovvero gli obiettivi di sviluppo sostenibile) tra quelli proposti. In generale la maggior parte degli SDGs, presentati anche nella loro veste grafica, sono riconosciuti da un italiano su 2, con un numero medio di SDGs conosciuti pari a 10. I più noti sono:

1) SDG 13 lotta contro il cambiamento climatico: 69,5%

2) SDG 7 energia pulita e accessibile: 64,6%

3) SDG 2 sconfiggere la fame: 64,1%

A quali obiettivi gli italiani attribuiscono più valore?

In vetta spiccano ancora la lotta al cambiamenti climatico (43,6%) e a grande distanza energia pulita e accessibile (25,9%), sconfiggere la fame (23,2%), sconfiggere la povertà (22,4%)

«Questi dati fanno riflettere. In una società del benessere come la nostra, ripiegata su se stessa tra pandemia e crisi economica, il fatto che appaia per rilevanza la fame nel mondo e la lotta alla povertà sorprendono. Da un lato c’è uno sforzo di superare gli interessi particolari, per elevarsi al bene comune del pianeta. Allo stesso tempo sorprende la scarsa rilevanza attribuita all’eguaglianza di genere, infrastrutture, innovazione, istruzione di qualità, tutti temi sensibili per il nostro paese» aggiunge Lavi.

Generazione Zeta più preparata

Ha sentito parlare dell’ Agenda 2030 un italiano su 3 (31,9%), con un livello significativamente più elevato di conoscenza dichiarata nella generazione Z e nel segmento con la maggiore istruzione. La maggior parte di coloro che dichiarano di aver sentito parlare dell’Agenda 2030 (68,9%) sono in grado di darne una spiegazione sia in termini generali (55,6%), che riguardo le tematiche ambientali (39,9%), sociali (17,3%) ed economiche (10,0%). La conoscenza dell’ ente promotore, è corretta per uno su 2 dei rispondenti che dichiarano una conoscenza nominale dell’Agenda 2030.

Un italiano su 4 conosce gli SDGs

Dichiara di aver sentito parlare degli SDGs all’incirca un italiano su 4 e anche qui i livelli più elevati di conoscenza nominale si rilevano sulla generazione Z e nel segmento più istruito della popolazione. I canali di conoscenza degli SDGs sono in primo luogo i mezzi tradizionali (49,9%), in particolare la televisione e la stampa, seguiti dalla rete (34,6%) e dai social media (24,9%).

Fonte: Il Sole 24 Ore